mercoledì 1 settembre 2010

le donne velate

quest'estate ho visitato una grande città della malesia, famosa per la convivenza di diverse religioni. è stata un'esperienza molto interessante, altro che le polemiche milanesi per una semplice, unica moschea che ancora non ha trovato collocazione.
per la prima volta nella mia vita mi è capitato di incontrare, per strada, donne con il velo, donne vere coperte da un velo nero, lungo, vero. in un paio di occasioni ho intravisto mani curate, piedi che calzavano sandali alla moda. dal velo si potevano intravedere occhi sempre vispi, curiosi, di donne come lo sono io. durante il viaggio avevo letto il libro della zanardo (il corpo delle donne) e così le domande si sono moltiplicate!
siamo veramente così libere noi, donne scoperte? il fatto è che, quegli occhi vispi, mi hanno guardata bene, come ero vestita, come sono fatta ... tutto, come mi è capitato tante altre volte. perché ci copriamo con la dieta, il seno rifatto, il botulino? pensiamo veramente che il modello proposto in tv ci rappresenti? perché non difendiamo il nostro essere donna, la nostra femminilità? perché ci lasciamo lapidare, coprire, insultare? perché non ci facciamo rispettare?
siamo anche noi velate?

4 commenti:

Minu ha detto...

ho pensato spesso al tuo post in questi giorni, avrei voluto scriverti un messaggio pieno di applausi. Non avevo mai guardato alle donne musulmane dalla tua angolazione. Hai ragione cara Manu, siamo molto più coperte noi, grazie al retaggio di cotanta tivu disinformativa. Ti applaudo pubblicamente, grazie a te mi piaccio oggi un po' di più

Princi ha detto...

grazie Minu! a presto
;)
una princi con le gote rosse rosse

Alessandro ha detto...

Ci sono diversi modi per prostituirsi, e l'essere umano a prescindere dal sesso sembra geneticamente portato a farlo.
D'accordissimo sul fatto che l'ossessione per le apparenze sia paragonabile al burqa integrale.
Sarebbe bello se ci rimettessimo in spalla il fucile dell'idealismo e la smettessimo di cercare il successo facile e la ricchezza materiale a costo della nostra dignità (e continuo a comprendere entrambi i sessi in questo).

Il genere femminile non deve pretendere il rispetto dell'altro sesso, bensì iniziare a rispettarsi e non darsi piu' in pasto ai maiali con una poltrona in parlamento o un cospicuo conto in banca.
Altrimenti sarà tutto vano, come le battaglie come le mutilazioni genitali femminili che, nei paesi in cui esiste ancora questa triste usanza, vengono praticate dalle stesse donne su altre donne.

Princi ha detto...

Ciao Alessandro, benvenuto!
sono convinta che chi si rispetta, e si vuole bene, è automaticamente rispettato dagli altri. non potrebbe essere altrimenti! darsi in pasto ai maiali non è certo volersi bene ... forse dobbiamo imparare a volerci bene, a voler bene agli altri, essere meno superficiali ... penso! a presto :)